domenica 3 dicembre 2017

Luca Casonato che ci spiega la fotografia


Nello starting pack di un insta fashion blogger c’è, per prima cosa, un fidanzato fotografo che, aggratis, ti insegue come foste la vera fede in giro per la casa, la città, il mondo.

Beh, io non ce l’ho ma io non sono un fashion blogger in quel senso. Però ho un vicino di casa che è fotografo. E quando dico fotografo, intendo che lui è un fotografo vero, di quelli con il nome scritto nei libri.

Lui è Luca Casonato, e oltre il nome sui libri ha svariati progetti fotografici tra cui One Sheet Booklet. E allora non potevo non fargli qualche domanda sulla fotografia, sui Millennials dei selfie e su come diventare fotografi.


Perché quando c’è gente che ci piace, è bene parlarci e parlarne.

1 - Luca Casonato, in un mondo dove bastano 8mpx di fotocamera sul retro del cellulare per sentirsi Bruce Weber, cosa serve realmente per essere un fotografo? 

Credo le cose più importanti siano: la capacità di vedere (basta pensare che per esempio il regista Wim Wenders sostiene che può esistere la fotografia senza le fotocamere perché la fotografia consiste nell’ “atto del vedere”), e i messaggi da comunicare. L’attrezzatura di per se stessa è abbastanza ininfluente. In qualche modo credo sia meglio una fotografia carica di idee, pathos, di messaggi, anche se scattate con un usa e getta, piuttosto che un’immagine tecnicamente perfetta ma vuota di significato. Per fare un esempio caro al mondo della moda, Terry Richardson per anni ha scattato campagne fotografiche importanti e progetti personali utilizzando fotocamere compatte molto cheap.

2 - “Basterebbe la fatica di dover caricare il rullino per far sparire il 90% dei fotografi attualmente in circolazione” (Sante Egadi). Secondo te la fotografia digitale è davvero meglio della vecchia fotografia su rullino?

Penso che l’unica cosa certa sia che la fotografia digitale è più immediata. Posso vedere subito cosa ho scattato e decidere in che direzione andare (esposizione, inquadratura, messa a fuoco, ecc…). Tutto il resto credo sia aleatorio. Negli anni ho maturato la convinzione che ci siano delle fotografie “dense” e altre assolutamente o quasi vuote. Mi è capitato di osservare immagini che ritraevano cose assolutamente banali (per esempio un intonaco scrostato) e ciononostante avevano la proprietà di rapire in estasi l’osservatore, toccarti il cuore, farti quasi piangere. Ovviamente nei miei progetti cerco di ottenere immagini “dense”. Per mia scelta personale utilizzo un’attrezzatura digitale per le foto diurne, e un corredo a pellicola per le foto scattate di notte.



3 - Libri, lezioni di fotografia e, tra i tuoi progetti, c’è OneSheetBooklet. Di cosa si tratta?

OneSheetBooklet (libro in una sola pagina) è una collana di poster in formato A2 dedicati ad alcuni miei progetti fotografici. Ho immaginato ogni poster come un libro costituito da una sola pagina, in cui il fronte ospita un’immagine a colori di grande formato e il retro è un pattern grafico. Ho già pubblicato 4 numeri che sono sono dedicati rispettivamente ad alcuni miei progetti fotografici: Colliders, Acqua di notte e Abbecedario della Val Camonica.


Luca Casonato,“OneSheetBooklet #02 – San Giorgio Maggiore, Venice, Italy, 2013”, isbn 978-88-905568-2-1

4 - Ritratto, still life, paesaggistica. Quale categoria sente più vicina a sé, Luca Casonato, come persona e non solo come fotografo? E perché?

Periodicamente sento nascere in me delle urgenze comunicative che mi portano a scattare nuovi progetti fotografici. In qualche modo l’oggetto è sempre secondario rispetto al messaggio. Però devo ammettere che fino ad ora in maniera molto inconscia ho sempre scelto il paesaggio urbanizzato. Il prossimo progetto che desidero scattare è una galleria di ritratti di matematici e psicoterapeuti importanti.


Luca Casonato,“OneSheetBooklet #01 – GSI, Darmstadt, Germany, 2009”, isbn 978-88-905568-0-7


Luca Casonato, “OneSheetBooklet #04 – GSI, Darmstadt, Germany, 2009”, isbn 978-88-905568-7-6

5 - Diciamo basta ai selfie in bagno con macchine fotografiche costose usate al 2% del loro potenziale. Che consiglio daresti a chi vuole sfruttare al meglio una macchina fotografica professionale e ai neofiti che si vogliono avvicinare alla fotografia anche solo per hobby?

Il primo consiglio è quello di non scattare solamente selfie e foto ai compleanni, ma di portare avanti qualche piccolo progetto personale, anche una cosa minima. Per esempio un caro amico tutte le mattine scatta una foto della vista dalla sua camera da letto, io in questo modo scopro due cose: in che stato del mondo si trova e quindi se contattarlo per cellulare o utilizzare WhatsApp. Un’altra amica da 40 anni a questa parte scatta periodicamente la foto della tazzina del caffè della colazione. Negli anni ha una grande raccolta di colazioni in aereo, nave, treno, a casa di amici, ecc. Il secondo consiglio è quello di sfogliare tanti libri di fotografia e visitare tante mostre. Il terzo, forse il più importante, consiste nel seguire il cuore, i propri desideri, quello che ci emoziona.


I poster sono in vendita presso la Libreria Hoepli di Milano (reparto fotografia) e si possono acquistare on-line QUI.


Luca Casonato,“OneSheetBooklet #03 – Crickets, Val Camonica, Italy, 2010”, isbn 978-88-905568-4-5

foto gentile concessione di Luca Casonato

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