venerdì 16 giugno 2017

Maryo, la moda e Milano


Ho iniziato a vivere Milano nel '10…2010 s'intende. Sono sbarcato alla Stazione Centrale con una valigia di circa 3 tonnellate, un borsone con il classico “quello che non ci sta in valigia”, Labels or Love nelle cuffiette e tante aspettative per il mondo della moda.

Ah, Milano! Tutta quella moda, tutta quella mondanità, sognavo di vivere una vita alla Sex and the City, diventare un affermato stilista e salutare tutti dalla passerella con aria imbarazzata ma soddisfatta.


7 anni dopo, siedo ad una sedia scrivendo articoli di fashion come freelence, insomma sono un po’ una Carrie, ma senza Manolo Blahnik nell'armadio e senza riccioli biondi. In questi anni, sono passato dai sogni top of the runway alla visione dell’altra parte, di chi sta seduto e giudica, chiacchiera, guarda, sventolandosi con gli inviti in cartoncino e ventagli tatticamente infilati nelle pochette.
Dopo la scuola, il mio percorso mi ha portato qui, all'essenziale: un PC, tè, un’ispirazione e al minimo 500 parole per essere indicizzati su Google.

Se qualcuno avesse detto a quello studente di Fashion Deisgn che si sarebbe appassionato al comunicare la moda in maniera differente dalla creazione di una collezione, forse ci avrebbe riso, oppure ci avrebbe pensato, chiedendosi se magari non fosse proprio quello il sentiero da seguire.

Tutto fa brodo, tutto ci fa crescere. E così, fra una lezione di sartoria e una di disegno, mi appassionavo sempre di più alle lezioni di Storia della Moda, alle figure, ai personaggi. E poi gli aneddoti, le storie segrete, ed è così che, tempo dopo, per caso, sono capitato a scrivere sul web di quello che più mi appassiona. Ed eccomi qui, ad aprire un blog, addirittura.

Non un Fashion Blog tipo quelli che ci sono adesso, con fotografie ben fatte e giusto le didascalie sui capi indossati. Un blog vecchio stampo, un diario web dove scrivere di Maryo, della moda, di Milano.



Non un blog di un Fashion Blogger come lo si intende oggi grazie alle varie Chiare, ma il blog di un #FashionNerd.


Nessun commento:

Posta un commento