sabato 15 luglio 2017

20 anni senza Gianni Versace (1997-2017)


Sono passati esattamente 20 anni dalla scomparsa di uno dei più grandi artisti del ‘900: Gianni Versace.

Sì, artista, perché Gianni non era semplicemente uno stilista. Era un genio, un uomo che ha portato un cambiamento epocale nella cultura e nella storia della moda, come Poiret, Coco Chanel o Dior prima di lui.

L’opulenza, i colori, il “gusto Versace” ce l’ha insegnato lui prima di tutti. Un italiano vero, un italiano verace, un italiano Versace (Donatella, perdonami il gioco di parole).
Il 1997 è stato un anno di grandi cambiamenti, di avvenimenti storici: da un lato, la gioia effervescente delle Spice Girls che cantavano Wannabe, dall’altro, quel 15 luglio maledetto che ha portato via Gianni Versace, e quel 31 agosto che si prese, senza un reale diritto, Lady Diana.


Gianni fra Naomi Campbell e Carla Bruni, vestiti in look Versace

Gianni muore a Miami, una città che sembra costruita in puro DNA Versace, con le sue ville con piscina, il mare, la nightlife, i colori. Muore per mano di un pazzo con una pistola, un amante, dicono, ma in realtà è solo uno scellerato, uno squilibrato, un assassino che ci deruba in poco meno di un batter di ciglia, di uno dei più grandi geni italiani.

Non voglio ricordare quel Gianni sotto un telo bianco davanti alla sua villa, non voglio ricordare Gianni “lo stilista omosessuale” come fecero i giornali, forse puntando il dito e dicendo un mai detto “era gay, per questo è morto” o sottintendendo chissà quali giri di sesso e affari. Voglio ricordare Gianni Versace, quello dei ritratti fotografici, il Gianni che creò Naomi, Linda, Claudia, tutte le supermodels degli anni ‘90. Il genio che fece rivivere lo splendore di un’Italia barocca, un’Italia fatta d’arte, colori, bellezza e, sì, fatta anche di sesso.

Gianni fra le sue modelle

Ancora oggi, il nome di Gianni ci fa chinare la testa per un attimo, in rispettoso segno di un lutto che ancora c’è. La moda tutta sa quanto è stato e ancora è importante il suo nome e, a 20 anni dalla sua scomparsa, gli rende omaggio sui social, ricordandolo con foto che lo ritraggono sorridente, a colori o in bianco e nero, da solo in ritratti emozionanti, o attorniato dalle sue belle.

Donatella gli fa il tributo più grande, con una collezione che riporta sulla passerella il DNA puro del marchio Versace, e la fa sfilare a Palazzo Versace, il sancta sanctorum della maison, la casa di Gianni, il cuore vivo del nome Versace. È una collezione che ci riporta indietro nel tempo, piena di elementi iconici come le stampe barocche dai colori moderni, i tagli, gli eccessi, le lunghezze e i volumi. Torna il Versace 90s, e non puoi non trovarti a dire “È Gianni”.


Quel 15 luglio 1997, un pluriomicida ci tolse fisicamente Gianni Versace l’uomo, ma Gianni Versace l’artista, non può morire e non morirà mai.

il ricordo della famiglia Versace
Grazie Gianni


foto Instagram

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